Mizzega, che Vino!

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Minchia, Montepulciano Austrialiano, First Drop Wines.

etichette vino naming comunicazione marketingCosa può spingere un produttore australiano a chiamare uno dei suoi vini rossi "Minchia"? Le sue (solo presunte) origini italiane? Dal sito, che definisce "Minchia" un vino esuberante e sensuale, si evince che probabilmente l'intenzione è quella di dare al prodotto una connotazione da "Italia del Sud". Forse l'espressione gergale aiuta in questo intento. Anche le foto sono abbastanza eloquenti in merito: la bottiglia di "Minchia" fuoriesce da una cerniera, fortunatamente posizionata sul petto, di un uomo. Non si tratta quindi di un errore di valutazione per l'utilizzo di una parola straniera (o autoctona che somiglia a parola straniera) di significato inaspettato, qui il produttore ci mette tutte le proprie (buone?) intenzioni. Dopotutto in Italia si è visto anche il "Vino del Cazzo", etichetta stampata e realmente commercializzata. La folla è menzogna, diceva il filosofo Kierkegaars. Di cosa stupirsi?