Lettere che Fanno Confusione

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Confusion, Merlot - Cab (Sauv e Franc) - Petit Verdot, PS Winery.

Presentiamo un caso che è letteralmente enigmatico. Le lettere, infatti, sono protagoniste dell'immagine aziendale e di prodotto di questa vitivinicola marchigiana. Partiamo dal nome aziendale "PS Winery" che scopriamo formato dai due cognomi dei fondatori, Paolini e Stanford. Forse in questo caso sarebbe stata idea migliore "giocarsi" proprio i due cognomi, anche se di solito non paga, quanto meno per la stranezza di proporre al pubblico un cognome tipicamente italico e un altro tipicamente anglosassone. Questo avrebbe potuto incuriosire. Invece il nome ufficiale (e il dominio relativo) è PS Winery, dove la sterilità delle due lettere "PS" fa il paio con un vago significato di "Post Scriptum", solo per fare un esempio. Per quanto riguarda le etichette ecco le scelte dell'azienda: il vino di punta si chiama "Confusion", nome che è scritto graficamente in modo poco leggibile, con la "f" girata, stilistamente una mossa interessante, ma che si scontra con la necessità di una lettura e memorizzazione rapida. Insomma, "Confusion" genera un po' di confusione (anche per la cromìa diversa tra "Con" e il resto).
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Il design dell'etichetta è per altro pulito, gradevole, moderno, scorrevole, tranne per quel fondo pieno di lettere fluttuanti che "mescolano" troppo la percezione e fanno andare insieme gli occhi. Il gioco delle "lettere vaganti" viene accentuato nell'etichetta del Syrah dove la l'iniziale prende il comando del visual ma sul fondo le altre lettere, volutamente in disordine, generano una generale sensazione di smarrimento. Nel complesso la scelta di giocare con le lettere a tutto campo non sembra poter dare a lungo termine ritorni di notorietà e di comprensione efficaci.