Questo Nome è una Figata, Pardon, Phigata.

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Phigaia, Cabernet Franc Merlot e Cabernet S., Serafini & Vidotto.

Ebbene, siamo di fronte a un caso eclatante di naming. Non è per fare facile umorismo, seguiamo solo un filo logico: se Sassicaia richiama alla zona sassosa dove crescono le uve che fanno nascere quel vino, se Perticaia è relativo alle pertiche e se Uccellaia (esiste, è un'azienda vinicola) è relativo all'uccellagione, cosa dovremmo pensare di Phigaia? Dunque, la forma semantica "ph" è nota, si riferisce al greco antico, ad esempio la filosofia (in greco antico φιλοσοφία, philosophía, composto di φιλεῖν (phileîn), "amare", e σοφία (sophía), "sapienza", ossia "amore per la sapienza". Ma, altro esempio, tutt'oggi "philofobia" è sui dizionari di italiano come "paura di amare". Torniamo quindi al nome "incriminato" e tutto sommato simpatico (nonché in grado di attirare molta attenzione, come è naturale, diremmo anche ancestrale, che sia), "Phigaia", nome di un vino prodotto in veneto, provincia di Treviso da una stimata azienda locale, vino, tra l'altro, di ottima qualità, dice chi lo ha provato. Ce lo ha indicato una nostra amica, Alessandra, sommelier Fisar, toscana, (https://www.instagram.com/amaccanti/) che lo ha fotografato e pubblicato su Instagram, oltre ad averlo assaggiato. E qui sta un altro mistero: i nomi dei vini che finiscono in "aia" sono quasi tutti toscani, e invece questo "Phigaia" è veneto, una specie di taglio bordolese che starebbe bene a Bolgheri, ma che viene prodotto sui Colli Asolani. Da notare anche la curiosa ed insolita sottodicitura in inglese "after the red". Del resto il design dell'etichetta si presenta bene: pulito, elegante, equilibrato. Cosa aggiungere se non che questo "Phigaia" è una phigata, pardon... una figata (parola ormai sdoganata) per chi scrive di naming come noi. Da cosa sarà stato ispirato? Piante di fichi nel vigneto? Chissà. Nel sito non se ne parla ma non mancheremo di chiedere al produttore notizie al riguardo. Certo se dovessimo scoprire che presso i vigneti di Serafini & Vidotto c'è un "giacimento", allora l'enoturismo di quella zona potrebbe avere un picco verso l'alto.