Una Dea della Fertilità e un Sarto, in Val di Cembra


Frau Pèrtega ed El Piceno, Schiava e Müller Thurgau, La Campirlota.

Elisa e Paolo hanno “messo su” La Campirlota (nome dell’azienda vinicola e molto altro). In una zona rurale della Val di Cembra si occupano… di vivere in simbiosi con la natura (e con asini, carpette, cani, gatti e tutta la biodiversità possibile). Producono, per ora, solo due vini, un bianco e un rosso. Le etichette sono state disegnate da una amica illustratrice e personificano due leggende del posto, ben raccontate (e qui riportate) nei ripetitivi retro-etichette: “La figura più emblematica delle leggende cimbre, la Frau Pèrtega, vive a Luserna, in una profonda grotta sul precipizio che domina la Valdastico. Qui, all’interno di grandi botti colme d’acqua, custodisce i bambini che devono ancora nascere. Una dea della fertilità, custode di un legame profondo con la madre terra. A lei abbiamo voluto dedicare la nostra Schiava, un vino rosato fresco e fruttato, un vino da compagnia, da bere insieme. Ma non lasciarti ingannare dalla sua freschezza: la sua storia ha radici profonde, quelle delle vigne da cui proviene, che sulle spalle portano quasi un centinaio di primavere”. E poi: “Un sarto protestante di origini svizzere che lavorava a servizio dei signori del castello di Segonzano. Gobbo e piccolotto, ma straordinariamente abile nel creare abiti meravigliosi. Ecco chi era El Picena, protagonista di un’antica leggenda cembrana. Un sarto ribelle, che pagò con la vita la propria libertà: cadde da un fico cresciuto su uno strapiombo mentre fuggiva dai padroni che volevano costringerlo a convertirsi alla religione cattolica. Il nostro Müller Thurgau è un po’ come El Picena: vino aromatico e decisamente sapido, schietto e sincero ma mai arrogante. Coltivato interamente a mano, cresce su terrazzamenti arditi e lotta tenacemente per restare fedele alla propria identità”. Due storie all’interno di una storia più grande, fatta di passione e condivisione. Complimenti e avanti così.