Questo Champagne, prodotto in soli 12000 esemplari, è il frutto di un unico vigneto certificato Premier Cru di circa 2,5 ettari a Villers-aux-Nœuds, nella Montagne de Reims. Piccole produzioni, sapiente gestione dei tre principali vitigni dello Champagne. Ma non è questo che ci interessa, cioè, chiariamo, la qualità del vino è importante, e qui ce n’è molta. Ma quello che ci colpisce e che vogliamo commentare è l’etichetta. Spartana, sì, nella descrizione del prodotto, ma con una illustrazione che fa sognare e divertire. Vediamo un viticoltore-giocoliere che si destreggia facendo roteare in aria 4 bottiglie. Se avete provato a maneggiare una bottiglia di Champagne vi ricorderete che pesano molto. E quindi questo esercizio, sia pure simbolico, acquisisce ancora più rilevanza. Certo, è un gioco, ma che volendo può essere denso di significato. Significa che in questa cantina risiede una maestria particolare. Ad esempio. Oppure che la destrezza con le bottiglie è di fatto una abilità nel più tranquillo “remuage”. Insomma, con molta simpatia, si attira l’attenzione sul prodotto e su chi lo “costruisce”. E poi c’è anche un po’ di coraggio nello sdrammatizzare, quasi sconsacrare, lo Champagne. Fin troppo vestito di sacralità in Francia e nel resto del mondo. Giochiamo anche noi, quindi e prendiamo le bollicine con allegra spensieratezza.
