Palás, Barbera d’Asti, Michele Chiarlo.
Forse sono stati i cerchi nel grano degli extraterrestri ad ispirare questa etichetta della nota azienda vitivinicola piemontese Michele Chiarlo. Tant’è che di cerchi qui ce ne sono davvero tanti. Sembrano bersagli. Si distribuiscono per tutto lo spazio in etichetta in modalità antioraria (dipende se si considera il cerchio crescente o calante). E forse il riferimento è proprio alla luna. Oppure al sole nascente e al suo percorso giornaliero ad illuminare, riscaldare e far maturare l’uva nelle vigne. E cosa dire del nome di questa Barbera? Lo lasciamo dire al produttore che ha dato il medesimo nome anche al Relais che si trova nella sede dell’azienda, a Calamandrana, sulle colline astigiane: “Il Palás, termine piemontese che significa “palazzo di lusso”, è il primo Relais dedicato ai cru di Barolo. Dal progetto architettonico agli arredamenti, dalle opere d’arte qui collocate alle selezioni enologiche e gastronomiche proposte dall’omonimo ristorante che si trova al suo interno, dagli spettacolari affacci sulle vigne fino ai più piccoli dettagli architettonici, tutto a Palás Cerequio racconta la storia e la passione per i vini di qualità”. L’etichetta è ben compiuta, su carta preziosa, con inchiostri in rilievo e particolari da banconote filigranate. Trionfa un rosso vivo, rosso Ferrari si direbbe, che ha un effetto ottico indubbiamente efficace.
