Rosso di Valtellina, Marco Ferrari.
Il territorio è quello posizionato più a nord della Lombardia. Provincia di Sondrio. A ridosso del confine svizzero dove il vino è sempre stato commercio allo stato puro (ma non sempre puro il vino). Zona resa celebre attualmente anche per lo svolgimento della Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, nelle località di Bormio e Livigno. Zona di vigneti e frutteti (mele). Dove il Nebbiolo regna sovrano. Nebbiolo delle Alpi, lo chiamano, visto che alligna in altitudine e senza timore di basse temperature. Il vino più pregiato è il Valtellina Superiore (nelle sottostimate sottozone di Sassella, Grumello e Inferno soprattutto). Qui celebriamo l’etichetta di un Rosso di Valtellina, fratello minore, ma non meno qualitativo se prodotto con carisma e rispetto delle procedure antiche. Quella di Marco Ferrari è una delle più recenti cantine, nata nel 2021, poche bottiglie, produzione quasi famigliare. L’etichetta è di quelle semplici, lineari, nero su bianco, pochi tratti che descrivono il panorama di quelle zone con sintesi attuativa. I picchi in alto e le tracce di vigneti a mezza valle, dove la vite cresce meglio, al riparo da umidità e ristagni. L’inchiostro nero in rilievo come unica concessione all’estetica. In alto il nome della DOC, alla base il nome del produttore con una semplice specifica: “Viticoltore in Valtellina”. Detto e fatto. Con il piacere della beva nel bicchiere.
