Lo strano nome di questo vino che viene dalla Grecia è anche (e in realtà) il nome del vitigno che lo compone. Vediamo dunque le caratteristiche di questa insolita uva: ha acini rosa/grigi ed è considerata autoctona del paese mediterraneo e strettamente legato alla regione dell’Arcadia, nel Peloponneso centrale. La sua zona di produzione più celebre è l’altopiano di Mantinia, situato a circa 600-650 metri di altitudine, dove il clima fresco favorisce la conservazione dell’acidità e dei profumi del vitigno. Dal punto di vista ampelografico è classificato come vitigno aromatico, appartenente alla famiglia dei cosiddetti “moscati greci”, anche se geneticamente distinto dai Moscati Classici di origine europea. La buccia rosata conferisce al vino un colore che può variare dal bianco paglierino al leggermente ramato. Il suo nome richiama il termine greco moschatos (muschiato/profumato), testimoniando la lunga tradizione legata alle sue qualità aromatiche. E la grafica di questa etichetta? Molto semplice ma anche molto bella: al centro vediamo la stilizzazione di un gallo. Il tratto è davvero originale, a metà tra l’antico e il design moderno. Una scritta in greco alla base (anche per la versione export) e subito sottostante il nome/logo dell’azienda produttrice (forse fin troppo semplice).
