Devil Made (Pinot Noir), “The Ripper” (Woodside Park).
Il Diavolo, in Australia, ci Mette la Coda
Devil Made (Pinot Noir), “The Ripper” (Woodside Park).
La Mossa Giusta di un’Etichetta Classica
Espression Initiale, Champagne, Gonet Sulcova.
Una famiglia che produce Champagne da 4 generazioni. 20 ettari quasi tutti a Chardonnay. E fin qui niente di nuovo perché nei dintorni di Epernay di storie come questa ce ne sono molte. Ma qui c’è una particolarità: la moglie dell’attuale erede dell’attività è una pregevole artista del disegno a mano libera. In tempi di AI questo rimane un pregio non da poco. Di fatto questa etichetta l’ha disegnata la signora Davy Sulcova che, come si evince anche dal logo aziendale, condivide col marito anche l’azienda, oltre al matrimonio. Lo stile è un classico per lo Champagne: una dama con vestito lungo da sera in una mano regge un calice spumeggiante e con l’altra accarezza la “G” iniziale del marchio (per esteso Gonet Sulcova, sintetizzato con le lettere “GS” nella parte centrale della bottiglia). I caratteri di scrittura e alcuni particolari sono in inchiostro dorato e in rilievo. Ma è il gesto dell’illustrazione che fornisce uno spirito particolare al packaging. La grazia con la quale la figura femminile (che viene lasciata e scontorno libero per sembrare più realistica) rende omaggio ai cognomi della Maison trasmette fiducia, eleganza, cura, pregio, qualità e tradizione in una mossa sola.
Un Commerciale con un Incedere Intellettuale
Santa Venere e Buonissima Calabria
Lamponi su Tramonto Rosa Antico
Il Valore dei Nomi (e dei Cognomi)
Un Riesling Davvero Avvolgente
Marea, Riesling Renano, Barberani.
Davvero originale questa etichetta per un Riesling inaspettato in terra umbra (infatti il vino è “registrato” come Umbria Igt). Si tratta di una illlustrazione che vede protagonisti una donna (piuttosto svestita) e un polpo, insomma una piovra. Ma vediamo, prima di una attenta analisi, cosa scrive il produttore riguardo al vino: “Il Riesling è una delle varietà di uva più affascinanti ed intriganti al mondo. Nostro nonno Vittorio Barberani ne fu attratto al punto da piantare antiche varietà di Riesling Renano sul Lago di Corbara. Le caratteristiche uniche di questo straordinario vitigno si esaltano coltivandolo in un suolo di argilla marnosa, con origine eocenica, ricca di fossili marini. È allevato ad alberello, la forma prediletta dei migliori riesling, per esaltarne l’intensità e trasmettere a pieno il carattere marino dei suoli nei frutti. Il clima unico della valle del Tevere dona notevoli moti ventosi, umidità mattutina ed una grande escursione termica tra giorno e notte che riescono ad esaltarne la concentrazione aromatica. Marea è affinato in fusti di legno di rovere francese con tostatura delicata per un anno e per tre anni in bottiglia”. Commento tecnico-storico che non fa una piega. Di pieghe ne fanno tante, invece, i tentacoli del polpo che caratterizzano l’etichetta: certo che uno sfondo sessuale c’è. Diciamo che si percepisce, laddove i tentacoli avvinghiano la donna quasi come fa il vino con la mente dell’uomo. Lo stile? Art decò. La provocazione? Forte.
Un Tuffo Dove l’Acqua è Più Azzurra
Rocambolé, Grillo, Cusumano.







