Elea, Paestum Bianco Igt (Greco), San Salvatore 1988.

Ed ecco spiegata anche la speciale versione di etichetta che riportiamo qui a lato (purtroppo non si legge benissimo, ma l'abbiamo interpretata noi ingrandendola) dove la frase alla base riporta: "Touch Lucky, the lucky bull and be lucky." (per il vino Vetere, rosato da Aglianico). Storia complessa per un'etichetta semplice, graficamente concisa e piacevole, che a quanto pare, sommando tutto, punta a valorizzare le risorse e le tipicità della zona in cui opera l'azienda. Tornando al nome del vino (quello in alto), citiamo Treccani: "Elèa, antica città dellaMagna Grecia. Il riferimento va anche a Parmènide di Elea, pensatore greco (sec. 6º-5º a. C.), massimo rappresentante della scuola eleatica, legato alla teoria dell'essere unico, immobile e indivisibile, quale venne più tardi accreditata dalla speculazione platonica e dalla critica aristotelica. Insomma, ellenismi a parte (storia e cultura fanno sempre bene all'immagine del vino), ci troviamo di fronte anche a una ludicità scaramantica che non può che suscitare simpatia (e comunque se vi capita, toccatelo il bufalo, che non si sa mai).