Una Provocazione che… Provoca Azione.

Vulva Secco, Sekt (Spumante), Cecilia e Laura.

Non è uno scherzo, anzi è una cosa seria. Non si direbbe a giudicare dal nome di questo vino e dalla illustrazione al centro dell’etichetta. Sembra più una provocazione. Ma infatti in buona parte lo è, perché per generare interesse a volta bisogna “provocarlo”. Cecilia e Laura, due ragazze tedesche, hanno avuto l’idea di commercializzare questo vino al seguito di un evento negativo, ed ecco come lo spiegano nel sito dedicato alla loro iniziativa: “…abbiamo dato vita a Vulva Secco 2022 perché vogliamo lasciare il segno. Una nostra amica è morta molto giovane di cancro al seno: una perdita indescrivibile per noi che ci ha lasciato un segno profondo. Lei, per Natale, aveva regalato a Cecilia un libro sulla vulva da colorare ed è stata per noi un modello negli argomenti femministi e nelle discussioni sull'uguaglianza. Dal nostro dolore è nata l’idea di voler creare qualcosa per donare i nostri profitti ad organizzazioni che promuovono la ricerca sul cancro e sostengono le persone colpite. Così è nato Vulva Secco, un omaggio a noi donne e soprattutto alla nostra amica che ora non c’è più. Con Vulva Secco portiamo la vulva al centro di tutte le conversazioni, direttamente sul tavolo. Ciò crea discussioni e conversazioni meravigliose che rompono i vecchi tabù che circondano la vulva”. E’ necessario aggiungere che le due imprenditrici hanno deciso di donare 1 Euro per ogni bottiglia venduta, a due istituti di ricerca sul cancro. Nel loro sito risultano tutti i dati economici di tali donazioni e i profili dei due istituti. Il vino viene prodotto nella regione della Renania-Palatinato ed è un blend dei vitigni Riesling, Müller Thurgau, Kerner e Scheurebe. Iniziativa troppo sfrontata? Il bello di questa idea è proprio il grande divario, la dicotomia, tra la provocazione che sa di scherzo se non di scherno e la grande serietà dell’argomento sanitario trattato e finanziato. In linea generale le provocazioni funzionano.