Il vino "Nebbia in Valle" Alpi Retiche IGT viene prodotto da un vignaiolo artigiano che opera nel territorio montano della Valtellina. Nel 2000 Bruno Credaro ha dato vita all'azienda agricola Dossi Retici, a Montagna in provincia di Sondrio. La sua filosofia punta alla massima valorizzazione della viticoltura eroica e dei vitigni storici locali (a partire proprio dal “Nebbiolo delle Alpi”, localmente chiamato Chiavennasca). L'etichetta del vino "Nebbia in Valle" riflette in pieno la filosofia artigianale, schietta e profondamente legata alla terra che caratterizza questo produttore: il suo packaging-design racconta una storia di autenticità e semplicità rustica. Sia pure con uno stile grafico elegante. Il nome stesso, scritto con un font chiaro e leggibile, ha una forte valenza evocativa. Richiama immediatamente il fenomeno atmosferico tipico delle valli alpine e dei pendii valtellinesi, dove i banchi di nebbia autunnale si insinuano tra i filari terrazzati, cullando le uve di Nebbiolo fino alla vendemmia che a volte può essere anche tardiva. L'etichetta traduce visivamente questa atmosfera rarefatta, malinconica e poetica della montagna. Un menestrello lombardo cantava una volta “nebbia in Val Padana”, oggi non più in pianura, ma qualche volta ancora lassù tra i monti. Del resto un brasato è fortemente consigliato.
Un Bacio Luminescente e Sfarzoso
In questo caso “Bacio della Luna” è sia il nome del vino che quello dell’azienda che si trova a Vidor, in provincia di Treviso, e produce spumanti appartenenti alla denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. L’azienda dispone di circa 25 ettari di vigneto coltivati con attenzione alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente. La bottiglia non può passare inosservata: è decisamente scintillante. Ma non solo: il vetro è stato creato appositamente con rilievi decorativi in tutto il corpo della bottiglia e con il nome aziendale sul collo. L’etichetta vera e propria, che occupa solo una piccola parte centrale del packaging, può avvalersi di una carta dorata con inserti rifrangenti di sicuro effetto ottico. Questa soluzione va un po’ a discapito del nome del vino, in oro, che non si legge con immediatezza. Si tratta di un lampante (letteralmente) tentativo di fornire preziosità al prodotto collocandolo sicuramente (e questo rappresenta un limite) in un ambito di consumo celebrativo.
Un Riesling Secco, Dorato e Quarzato
Il Riesling che si chiama “Quarzit” (qui etichettato come Quarzit Riesling Trocken) dell'azienda Kruger-Rumpf è un vino bianco di grande personalità, espressione autentica della regione vinicola tedesca della Nahe. Si tratta di un vino bianco fermo, secco (trocken) che appartiene alla categoria VDP Gutswein. Tale sigla identifica i vini “base” dei viticoltori che fanno parte dell'associazione tedesca dei produttori di qualità (VDP), pur vantando standard qualitativi molto elevati. Come suggerisce il nome del vino, le uve provengono da vigneti caratterizzati da suoli ricchi di quarzite, un elemento che conferisce al vino una spiccata mineralità e un profilo tagliente e pulito. Il packaging-design spicca letteralmente grazie all’inchiostro dorato e “bombato” con il quale è scritto il nome dell’azienda, molto in grande, in alto. In questa etichetta, infatti, viene data maggiore importanza al nome aziendale rispetto al nome del vino che viene “relegato” in basso con una scritta più piccola. L’etichetta è piacevole, molto tradizionale, classica nei particolari della grafica. Al centro troviamo uno stemma, si presume di famiglia, che sottolinea la data di fondazione del produttore: 1708.
Un Bianco Floreale dalle Terre del Lambrusco
Il “Biancospino” della Vitivinicola Fangareggi (azienda agricola a conduzione familiare situata a Correggio, tra Reggio Emilia e Modena) è una interpretazione “contemporanea” del Lambrusco. Questo nettare d’uva viene infatti vinificato in bianco, per la maggior parte da uve Lambrusco di Sorbara (circa l'85%), con una piccola percentuale di Lambrusco Salaminoo di uve complementari del territorio (a seconda delle annate). La buccia viene immediatamente separata dal mosto dopo la pigiatura leggera, impedendo il passaggio dei pigmenti colorati. La fermentazione avviene con lieviti indigeni e la presa di spuma segue il metodo Charmat/Martinotti in autoclave. L'etichetta del Biancospino si inserisce nello stile distintivo con cui la cantina Fangareggi cura la propria immagine di marca. Il nome "Biancospino" fa riferimento sia alla delicata fioritura della pianta selvatica, le cui note floreali si ritrovano nel profilo aromatico del vino, sia al concetto di un Lambrusco che veste abiti bianchi e leggeri. L'etichetta adotta un design creativo, ma anche molto essenziale. Gioca su toni chiari e grafiche floreali/botaniche stilizzate, rispecchiando sia la filiera produttiva artigianale sia il carattere fresco e "spensierato" della bottiglia.
Le Pietruzze del Petrizza
Petrizza, Vermentino di Gallura, Masone Mannu.
Il Petrizza di Tenuta Masone Mannu è un Vermentino di Gallura DOCG che rappresenta bene lo stile fresco, sapido e mediterraneo della Gallura. La cantina si trova a Monti, nel nord-est della Sardegna, in una zona caratterizzata da suoli di origine granitica e dall’influenza dei venti. Il Petrizza è prodotto con 100% Vermentino, proveniente da vigneti allevati a Guyot. Le uve vengono raccolte a mano, generalmente nella prima metà di settembre, e vinificate con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. Dopo la fermentazione rimane almeno tre mesi sulle fecce fini, seguiti da circa un mese in bottiglia prima della commercializzazione. Il nome “Petrizza” richiama il carattere pietroso/granitico del territorio in cui crescono le viti che danno vita a questo vino. La stessa Masone Mannu sottolinea che il Petrizza proviene da vigneti impiantati su “sabbie granitiche” e terreni derivati dal disfacimento del granito della Gallura, cioè alle sabbie che si formano dalla progressiva disgregazione delle rocce granitiche. Petrizza è certamente il “vino delle pietre”, ma non solo: il nome vuole evocare la terra granitica della Gallura, uno degli elementi fondamentali dell’identità di questo Vermentino.
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