Questo vino si chiama “Legàmi" (con l’accento sulla “a”) e vuole evocare il profondo legame dell'azienda Frisino con la propria terra d'origine e con le radici familiari. Il vitigno, tipicamente pugliese (l’azienda si trova a Palagiano, in provincia di Taranto), è il Susumaniello (in questo caso lavorato in rosa). Si tratta di un antico vitigno, storicamente diffuso soprattutto nell'area di Brindisi. Il suo nome deriva probabilmente da "somarello" (insomma, il "ciuccio"), perché in gioventù la pianta è incredibilmente produttiva e i tralci di vite sono "carichi come un asino". Nel tempo la produzione è calata drasticamente, sia per l’abbandono di questo vitigno, sia per una volontaria riduzione delle rese in favore della qualità. Oggi il Susumaniello dà vita a rossi strutturati e, come in questo caso, anche a rosati straordinariamente freschi, profumati e di grande personalità. La grafica in etichetta è davvero particolare e si fa notare subito a scaffale. Una illustrazione, molto colorata e molto fantasiosa, rappresenta il volto di una donna, dove si possono notare: un rossetto molto incisivo, un neo e soprattutto una sorta di vegetazione (con un uccellino al centro) come se fosse un allegro cappellino. Anche il colore di fondo dell’etichetta è insolito: un verde pastello che si intona molto con il rosa salmone del vino. Un packaging da notare perché sa farsi notare.
