Innanzitutto diciamo che la Tenuta Monteloro fa parte delle aziende della storica famiglia Marchesi Antinori. Il Mezzo Braccio è una vera e propria chicca nel panorama enologico italiano, soprattutto perché rappresenta una scommessa insolita e coinvolgente: produrre un Riesling Renano nel cuore della Toscana. Quando si pensa alla Toscana, la mente va subito al Sangiovese, al Chianti o ai grandi rossi di Bolgheri. Il Riesling è un vitigno tipico delle zone fredde (come la Germania o l'Alsazia). Antinori ha trovato il microclima perfetto per questa varietà a Fiesole, sulle colline subito alle spalle di Firenze. I vigneti si trovano in una zona appenninica piuttosto alta e ventilata, caratterizzata da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questo permette al Riesling di maturare lentamente, preservando la sua tipica e vibrante acidità senza "bruciarsi" sotto il sole toscano. Il significato del nome di questo vino, "Mezzo Braccio", affonda le radici nella storia della mezzadria toscana. Deriva infatti da un'antica unità di misura agraria fiorentina utilizzata in passato nelle zone rurali per indicare i piccoli appezzamenti di terreno (una sottomisura del più noto Braccio Fiorentino). La Tenuta Monteloro si trova in un'area ricca di storia. Si narra che i fitti boschi e i sentieri di questa zona abbiano ispirato Dante Alighieriper l'inizio del viaggio della Divina Commedia. Non a caso, in questa etichetta, al centro, si può notare una illustrazione che propone una sorta di "M" stilizzata, formata dall'intreccio di creature fantastiche (corpo di tritone e ali di drago) che omaggiano proprio l'immaginario dantesco. Stile e storia per un packaging classico ma ben costruito.
