Nomi Arcigni come un Arcidiacono

Arcidiaconata, Aglianico del Vulture, 
Azienda Agricola Radino.

Risulta subito molto difficile da pronunciare questo nome: “Arcidiaconata”. Forse la maggioranza delle persone, anche di una certa cultura semantica, non l’ha mai letto, scritto o udito. Deriva dal tardo latino “archidiaconatus” che sarebbe “ufficio dell’Arcidiacono”. Ma a questo punto dobbiamo ripassare la definizione di Arcidiacono e siccome non è semplice ci appoggiamo a Treccani: “Originariamente, il capo dei diaconi d’una chiesa, agente del vescovo, poi suo vicario (sec. 8°-9°), più tardi (sec. 10°-13°) anche suo rivale. Oggi, il primo dignitario del capitolo cattedrale, a norma degli statuti propri; non di rado, però, è titolo puramente onorifico”. Praticamente un enigma. Ma torniamo all’etichetta, piuttosto semplice, che sotto al nome del vino presenta una sfumata illustrazione di un filare di viti, il nome del produttore in basso e il logo (una vendemmiatrice) in alto a destra. Insomma, niente di speciale per questo packaging se non quel nome, sicuramente riferito a qualcosa di territoriale, ma davvero difficile da comprendere e anche da giustificare in termini di marketing.