Le sorprese nell’Italia del vino non finiscono mai. Anche in zone meno blasonate si trovano prodotti e vestizioni di qualità elevata. E’ il caso di questo Pecorino abruzzese (Doc Pecorino Abruzzo) dell’azienda sopra menzionata che fa parte del gruppo “Agricole Gussalli Beretta” con sede in Roseto degli Abruzzi e vigneti sparsi in quella zona tra il mare e il massiccio del Gran Sasso. Il Pecorino, si sa, non è un formaggio (anche se in quelle zone si trova, molto buono, anche quello) bensì un vitigno autoctono molto localizzato. Il nome del vino è “Costa Est”, evidenziando una caratteristica del vigneto (di ottima esposizione). Ecco cosa ci racconta il produttore nel proprio sito internet: “Il nostro Pecorino nasce dal vigneto di Santa Petronilla, localizzato in una piccola valle di circa 10 ettari nel cui centro scorre una fonte sotterranea che mantiene il terreno sempre umido anche durante le stagioni più secche. I suoli ghiaiosi, calcarei e il microclima fresco di Santa Petronilla donano bianchi freschi ed equilibrati, profondi e minerali”. Mentre il packaging, elegante ed equilibrato, ci parla di solarità e ampiezza, con particolari grafici interessanti come quel profilo di un paese antico all’orizzonte, realizzato con un inchiostro dorato, quasi fosse illuminato da un tramonto emozionale. In alto il logo e il nome del produttore, in basso il nome del vino e la menzione della Doc. Si tratta di un’etichetta tutto sommato semplice. Il suo valore risiede nella capacità, con pochi elementi, di trasmettere sensazioni di qualità, tradizione e competenza.
