Il vino da uve stramature "Ninive" di Ermes Pavese si chiama così in onore di sua figlia. Oggi Ninive Pavese lavora attivamente nell'azienda di famiglia a Morgex (in Valle d'Aosta) a fianco del padre, portando avanti la tradizione della viticoltura eroica del Prié Blanc. Per celebrare questo legame e la nascita di questo passito così speciale (un vino da uve stramature lasciate appassire sulla pianta e poi vendemmiate a fine autunno), Ermes ha voluto dedicarle l'etichetta. Niente a che vedere, quindi, con l'antica città mesopotamica: Ninive fu una delle metropoli più grandi e importanti dell'antichità, situata nell'alta Mesopotamia lungo il fiume Tigri, di fronte all'odierna Mosul in Iraq. Capitale dell'Impero Assiro durante il suo periodo di massimo splendore, è celebre per le sue imponenti fortificazioni, i palazzi reali e la leggendaria biblioteca di Assurbanipal. Tornando all’etichetta, davvero particolare, vediamo che l’intero spazio disponibile è occupato da una illustrazione dai tratti originali, dove Ninive (o chi per essa) vola sulla case del paese con un grappolo in mano. Una specie di Mary Poppins agricola che sovrintende alla vendemmia. Nel complesso il packaging si staglia sopra i soliti schemi, soprattutto in una Valle d’Aosta conservatrice e ancora un po’ transalpina.
