Un Internazionale Maglione Rosso (Anche per Vini Bianchi e Rosati)

grafica etichette comunicazione marketingTussock Jumper, Prosecco e altri vini.

grafica illustrazione advertisingUn caso da "case-history" questo del "maglione rosso". Viene dalla Nuova Zelanda ma gli ideatori e fondatori sono un olandese e un portoghese-americano: la società nasce internazionale già alla base. Diciamo internazionale perché il concept è proprio qui: 16 vini diversi da 11 paesi del mondo, tutti imbottigliati nelle zone di coltivazione delle uve. E in gamma c'è anche un Prosecco e un Nero d'Avola, oltre a Merlot, Riesling, Moscato, Tempranillo, etc. Concetto di prodotto, forte e valido che viene poi "veicolato" in modo altrettanto bene con la comunicazione, affidata ad un iconografico maglione (jumper) rosso che veste animali che simboleggiano i vari paese di provenienza delle uve (l'idea viene da una prima etichetta che raffigurava una pecora col maglione). Giusto per citare gli "italiani", abbiamo una volpe per la Glera (Prosecco) e un lupo per il Nero d'Avola siciliano. L'elenco è lungo: koala, pecora, mucca, maiale e anche un pinguino (per il Cabernet argentino). Tutti i "personaggi" indossano la macchia rossa del maglione che diventa nota distintiva immediata a scaffale e in tutte le comunicazioni visive, off e on-line. La gamma dei vini copre naturalmente tutti i gusti (i principali, almeno) immaginabili per un pubblico certo non da esperti ma almeno da buoni consumatori. L'operazione mediatica si connota, insomma, con simpatia, incisività, lungimiranza, eleganza e anche con una certa specificità, nonostante l'ampia offerta. Nel dettaglio, per quanto riguarda il naming: Jumper è "maglione", ma anche, secondo il produttore, "saltare" da un vino all'altro, divertendosi a provare il meglio di ogni paese di produzione, mentre Tussock è un'erba che cresce in tutto il mondo e simboleggia la volonta "verde" del produttore e la naturalità dei prodotti.
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