Un Sassella “Esotico” sulle Sponde Retiche


Vigna Mossino, Sassella Superiore (Chiavennasca), Alfio Mozzi.

Il vino rosso “Vigna Mossino” è una delle espressioni più autentiche e territoriali della viticoltura eroica della Valtellina. Alfio Mozzi, vignaiolo artigiano con base a Castione Andevenno, lavora appezzamenti di piccole dimensioni caratterizzati da pendenze estreme con una conduzione quasi interamente manuale. In questo caso specifico stiamo parlando di uno degli ancora rari casi di “zonazione” della Valtellina: il nome di questo Sassella infatti fa riferimento a un vigneto “cru” situato sui versanti solatii della sponda retica. La vigna sorge su pendenze accentuate, tra i 350 e i 550 metri s.l.m., beneficiando di un'esposizione ottimale a sud/sud-est che garantisce un'eccellente insolazione durante tutto l'arco della giornata. L'estensione di Vigna Mossino è meno di 1 ettaro (circa 0,5/0,8 ettari), il che rende una produzione estremamente limitata e di stampo squisitamente artigianale. Per le sue etichette Alfio Mozzi ha scelto di rappresentare il fico d’india come simbolo dell’opulente vegetazione che, anche in inverno, domina i terrazzamenti valtellinesi esposti a sud. Per questo vino l’etichetta vede come protagonista il fiore del fico d’india (opuntia ficus-indica) che generalmente è giallo brillante o giallo-arancio (in alcune varietà può essere bianco, aranciato o rosso-porpora). Compare in primavera o all’inizio dell’estate, sul margine delle pale adulte. Bello il colpo d’occhio cromatico e lo stacco tra il blu-notte del fondo dell’etichetta e il giallo del fiore che sbuca da sinistra. Da notare anche la sintesi visiva del piccolo logo posto poco sopra al nome del produttore: in un cerchio bianco viene iscritto, con austera efficacia, un grappolo d’uva stilizzato.